Lo spettacolo della Tanzania non sta solo nella Grande Migrazione e nel wildlife che popola i grandi parchi come  il Serengeti National Park, il cratere del Ngorongoro e il Tarangire National Park . Ma c’è molto altro. Le bianche spiagge di Zanzibar, gli uccelli attorno al Lago Vittoria, gli scimpanzé del Parco Nazionale dei Monti Mahale, l’iconica montagna del Kilimanjaro e i Maasai. Queste sono solo alcune delle numerose meraviglie della Tanzania.

 

La Tanzania è una delle tipiche destinazioni se stai cercando l’avventura del safari. I parchi nazionali e le riserve sicuramente non mancano per i game drive. Solo per dirne alcuni, puoi visitare il parco Nazionale del Serengeti, oppure il cratere del Ngorongoro. Puoi esplorare le infinite steppe assieme ai Maasai, assistere la Grande Migrazione o andare a rinfrescarti sul monte del Kilimangiaro.

Aeroporti internazionali: La Tanzania ha 2 aeroporti internazionali. Il Julius Nyerere (DAR), a circa 12 km a sud-ovest di Dar es Salaam e il Kilimanjaro International Airport (JRO), a circa 40 km ad est di Arusha.

Cibo e bevande tipiche della Tanzania: i pasti non sono molto vari. I piatti tipici sono l’ugali, un purè di farina di mais, accompagnato da una salsa a base di carne, pesce e/o verdure. Famosi sono anche il choma di Nyama (carne alla griglia) e il mishikaki (kebab). Lungo la costa e nelle aree vicino ai laghi trovi pesce fresco e riso. Per quanto riguarda le bevande alcoliche, le birre Kilimanjaro e Safari non sono male.

 

Quando andare in Tanzania

 

Non c’è un periodo migliore rispetto un altro per visitare la Tanzania. Dipende da cosa vuoi fare. Se sei interessato alla Grande Migrazione allora devi seguirla lungo tutto il suo corso. Tra giugno e luglio avviene la traversata del fiume Mara. Il periodo più facile per avvistare la fauna selvatica e i big five è durante la stagione secca, quando girano attorno le pozze d’acqua per bere. Se vuoi vedere la Tanzania tutta verde, allora devi visitarla verso la fine del periodo delle pioggio, in gennaio e febbraio. Se vuoi evitare il caldo torrido, allora il periodo migliore va da giugno fino ad agosto. Mentre se vuoi fare trekking sul Kilimangiare…sei in alta montagna e c’è sempre freddo.

 

Cosa fare in Tanzania

 

Dal classico safari, all’osservazione della Grande Migrazione; dalla scalata del Kilimangiaro al relax sulle bianche spiagge di Zanzibar. La Tanzania è il luogo perfetto per iniziare realizzare tanti desideri.

1. Safari in Tanzania
La Tanzania è la patria di due delle destinazioni più iconiche dei safari africani: il Serengeti national Park e il cratere di Ngorongoro.
Le vaste pianure del Serengeti sono famose non solo per la sua fauna selvaggia che le popolano, ma anche per la Grande Migrazione. Questo evento naturale e annuale che vede massicci branchi di ungulati seguire le piogge verso pascoli più verdi e più gustosi.
Il cratere Ngorongoro, invece, è la più grande caldera vulcanica inattiva e offre ospitalità ad una grande varietà di wildlife. Qualunque sia il tipo di safari che stai cercando, in Tanzania lo puoi trovare.
Ma queste non sono le uniche splendide aree della Tanzania per un autentico safari. A sud c’è la Selous Game Reserve, più selvaggia e quasi quattro volte più grande del Serengeti National Park. La Selous è una delle riserve più grandi al mondo. Oppure c’è la Wami-Mbiki, un ottimo posto per incontrare elefanti, giraffe, hartebeest e zebre.

 

Tarangire National Park Serengeti National Park Ngorongoro National Park

 

2. Osserva la Grande Migrazione
Ogni anno circa due milioni di ungulati, gnu, zebre, gazzelle ed eland si spostano dalla Tanzania al Kenya, seguendo il percorso delle piogge per garantirsi sempre pascoli verdi e freschi.
A seconda di dove ti trovi nel tuo safari, hai la possibilità di ammirare le mandrie ammassate nel sud, le traversate del fiume, o l’esodo verso a nord. Le mandrie pascolano nelle aree meridionali da aprile a maggio. Da maggio a luglio sono lungo il fiume Grumeti, per la traversata. Da luglio a settembre sono nelle zone settentrionali o verso il Kenya, sparse per le pianure a pascolare liberamente.

 

La grande Migrazione

 

3. Relax a Zanzibar
Dopo i giorni di safari perché non rilassarsi sulle splendide spiagge bianche di Zanzibar, nell’Oceano Indiano? Palme, sabbia, azzurro del mare, barche e un popolo accogliente e sorridente.
Passeggia per le vie di Stone Town, ozia su un’amaca o fai immersione nell’oceano incontaminato lungo la costa dello Swahili. L’area è eccezionale, e in acqua hai una buona visibilità del fondale marino e la temperature dell’acqua è di circa 25-30 ° C.

4. Conquista la vetta del Kilimangiaro
Se la fatica non ti spaventa e ami l’avventura e l’escursionismo, allora ti consiglio di raggiungere il Kibo, il punto più alto del Kilimangiaro. E’ un cratere ricoperto di neve e la salita per arrivarci è ripida e fredda, ma ne vale la pena. La vista dall’alto sulla savana è spettacolare, senza paragoni.
Pianifica attentamente l’escursione, un può di preparazione fisica è necessaria e fatti accompagnare da una guida esperta, capace di consigliarti la via più giusta per te per raggiungere la vetta. Non fare le corse, sali piano e goditi il panorama.

5. Gustati i sapori della Tanzania
Magari la cucina della Tanzania non è famosa come i suoi safari, ma non è niente male.
Spesso nei lodge, ai turisti, viene servita della gustosa carne alla griglia con salsa al curry, ma puoi anche decidere di assaggiare alcuni dei piatti tipici locali. La cucina della Tanzania ha risentito dell’influenza indiana abbinata al sapore delle noci di cocco e del mango.
Anche le bevande sono buone. Assaggia la birra al miele, alla banana e il succo di zucchero fermentato.

6. Indossa i tessuti della Tanzania
Se vuoi mescolarti tra il popolo locale, indossa un kangas. I kangas sono un pezzo di stoffa rettangolare che è l’elemento indispensabile in ogni guardaroba tanzaniano. Sono colorati e con figure geometriche. Vengono usati per esternare il proprio stato nella vita, oppure per diffondere messaggi politici e sociali.