INFORMAZIONI GENERALI

 

  • Capitale: Nairobi
  • Lingua: Kiswahili, indigenous languages e inglese.
  • Valuta: la valuta del Kenya è lo scellino Kenioto.
  • Carte di credito e bancomat: gli sportelli ATM si trovano nelle più grandi città. La carta di credito è accettata nei principali lodge, ma è comunque sempre consigliabile avere dietro del contante. I dollari sono ben accetti come mance.
  • Prese di corrente: 240 V, 50 Hz.
  • Visto per turismo e documenti necessari: come cittadino italiano, per visitare il Kenya come turista hai bisogno di un passaporto con validità di almeno sei mesi e deve avere una pagina intera bianca, più un biglietto aereo di andata e ritorno (o comunque un biglietto aereo di uscita dal paese). Quando arrivi in Kenya, all’aeroporto ti mettono un timbro sul passaporto con indicata la durata del soggiorno. E’ richiesto anche il VISTO del costo di 40 euro. Il visto puù essere per 1 mese o per 3 mesi, ed è rinnovabile fino a 6 mesi.

 

Il Kenya è uno dei più collaudati paesi per un safari nel bush. Di natura selvaggia e wildlife ce n’è in abbondanza. Dai lodge di lusso, ai campi tendati. Dal safari classico agli itinerari più ricercati. C’è spazio per ogni esigenza ed ogni tipo di budget.

Safari, mare e tribù. Queste sono le tre parole che rendono magico il Kenya. Una perfetta combinazione tra avventura, relax e cultura. Eccezzionali sono i game drive e i walk safari nell’Amboseli National Park oppure nei Tsavo Parks. Ammira le enormi mandrie di gnu che arrivano dal Serengeti, in Tanzania, per stazionare nell’area del Masaai Mara National Park. Cattura immagini spettacolari ai fenicotteri del Lake Nakuru National Park, alle porte del Great Rift Valley.
Dopo giornate intere trascorse nel bush, puoi raggiungere la costa e rilassarti nelle spiaggie bianche vicino a Malindi e Watamu, entrame mete molto gettonate. Malindi piace perchè è vivace e colorata, con hotel, ristoranti, bar e negozi. Watamu invece la apprezzerai per la sua atmosfera rurale e le spiagge circondate da bellissime palme.
Se vuoi un tocco in più di cultura, raggiungi la tribù dei Samburu, popolo semi-nomade che vive nel nord del Kenya.

 

Quando andare in Kenya

 

Il momento migliore per osservare le molteplici specie animali nel loro habitat naturale è durante la stagione secca, che va da fine giugno a ottobre. La Grande Migrazione degli gnu, normalmente arriva al Masai Mara a luglio e rimane fino a ottobre, quando ripartono per tornare nell’area del Serengeti National Park, in Tanzania.
Durante la stagione secca è molto più facile ammirare gli animali perchè la vegetazione è meno densa e gli animali escono allo scoperto e girano nelle vicinanze delle pozze d’acqua e fiumi in cerca di acqua. Non piove praticamente mai e ci sono meno zanzare.

Durante la stagione delle pioggie, il panorama si ravviva di un bel verde acceso, è facile ammirare i cuccioli appena nati e i prezzi sono generalmente più bassi. In questi mesi piove molto. Non tutto il giorno, ma cadono scrosci d’acqua abbastanza pesanti, ma normalmente non compromettono la buona riuscita del safari.

 

Cosa fare in Kenya

 

1. Osserva la Grande migrazione di Masai Mara
Il Maasai Mara in Kenya e il Serengeti in Tanzania sono conosciuti in tutto il mondo per fare da sfondo alla Grande Migrazione annuale. Tutti gli anni, milioni di gnu seguono lo spostamento delle pioggie, per garantirsi cibo in abbondanza, sempre fresco e gustoso. Per questo, tra Marzo e Aprile, iniziano il loro viaggio dal Parco Nazionale del Serengeti alla Riserva Nazionale Masai Mara, per poi ritornare, seguendo un percorso in senso orario.

In Kenya, la migrazione è spettacolare, soprattutto durante l’attraversamento del fiume Mara, e per viverla nel profondo, vi consiglio di soggiornare nei campi tentati mobili. Vi garantisco che sarà un’esperienza indimenticabile.

2. Parchi nazionali Tsavo
I parchi nazionali dello Tsavo Est e Tsavo Ovest si trovano nell sud-est del Kenya e costituiscono la più grande area protetta della fauna selvatica del paese.
I parchi sono vicini uno all’altro, ma sono completamente diversi tra loro. Il Tsavo Ovest ha un clima umido, con un bel panorama verde, mentre il Tsavo Est si estende su pianure di terra rossa attraversate dal fiume Galana.
In entrambi i parchi si possono incontrare i predatori più ricercati e una miriade di uccelli di specie differenti.

3. Gli elefanti nel Parco Nazionale di Amboseli

Un’altro incredibile parco del Kenya è il parco nazionale dell’Amboselli, nel sud del paese. E’ famoso per gli avvistamenti di grandi gruppi di elefanti a distanza ravvicinata. E sullo sfondo non poteva che esserci lui, l’iconico monte Kilimangiaro e i villaggi dei Masai che circondano il parco.
Ma nell’Amboselli, ovviamente, non ci sono solo elefanti. Un habitat così ricco non può che fare da casa ai grandi felini, al licaone (wild dog), e molti altri mammiferi e uccelli.

4 I fenicotteri nel Lake Nakuru National Park
Al centro del Kenya, a nord-est di Nairobi, nella Great Rift Valley, si trova il Lago Nakuru, famoso per la grande quantità di fenicotteri che arrivano per accoppiarsi. Ma non solo, questa location è ottima per il birdwatching. E’ l’habitat ideale per ben 450 specie di uccelli.
Il lago occupa circa un terzo dell’intera area. Il resto del parco ospita leoni, leopardi e rinoceronti bianchi. più la spettacolare euforbia.

5 Relax in spiaggia
Spesso un viaggio in Kenya viene diviso tra safari e spiaggia. Le coste del Kenya sono popolari per le sue bellissime spiagge bianche. Malindi e Watamu sono le più gettonate. Malindi è più turistica, con molti hotel, ristoranti e locali. Mentre Watamu è per chi cerca qualcosa di più selvaggio e rurale. Qui si trova il Watamu Marine National Park ​​Reserve, noto per le sue tartarughe che vivono nella riserva. L’acqua è molto pulita e puoi praticare snorkeling e immersione.

6  Visita il Lago Turkana
Un’altro lago molto noto è il Lago Turkana, nel nord del paese. E’ il più grande lago desertico permanente del pianeta, avvolto da uno scenario lunare spettacolare.
Come tutta la parte settentrionale del Kenya, di solito non viene inserito nei tour classici perché distante dalle altre attrazioni del paese. L’acqua salina del lago ospita la più grande popolazione al mondo di coccodrilli del Nilo, concentrati nell’area della Central Island per riprodursi.
Ma dove c’è acqua, in genere ci sono anche gli ippopotami, e qui, infatti, non mancano.

7. Incontra i popoli locali del Nord
Normalmente i turisti si fermano nel sud del paese, nei classi parchi da safari. Ma esiste anche un Kenya settentrionale tutto da scoprire. E’ l’area dei Samburu, la tribù semi-nomade che vive di pastorizia. Vale la pena di incontrarli e vedere come vivono. Hanno una loro cultura e tradizioni particolari, ben diverse da noi occidentali.
Oltre al popolo dei Samburu, al nord si trovano tre riserve nazionali molto particolari: Samburu, Shaba e Buffalo Springs, lungo il fiume Ewaso Nyiro. Qui avrai la possibilità di avvistare una fauna particolare, in pericolo di estinzione: il gerenuk, la zebra di Grévy e la giraffa reticolata.