INFORMAZIONI GENERALI

 

  • Capitale: Gaborone
  • Lingua: Tswana, Afrikaans e inglese
  • Valuta: la valuta del Botswana è la PULA.
  • Carte di credito e bancomat: gli sportelli ATM si trovano solo nei grandi villaggi. La carta di credito è accettata nei principali lodge. E’ comunque consigliabile avere sempre del contante, specialmente se si va nelle zone più remote e deserte del paese.
  • Prese di corrente: 220 AC, 50 Hz.
  • Visto per turismo e documenti necessari: come cittadino italiano, per visitare il Botswana come turista hai bisogno di un passaporto con validità di almeno sei mesi. Per quanto riguarda il visto, questo non è necessario se ci si ferma per un massimo di 90 giorni e solo per turismo.

 

Il Botswana è una delle più grandi aree selvagge dell’Africa. L’assenza delle recinzioni ha favorito l’arrivo e il crescere della fauna selvatica in differenti specie. Dai famosi Big Five all’antilope più piccola. Il Botswana ha la maggiore densità di popolazione di elefanti rispetto al resto del mondo. Questa è la terra ideale per gli appassionati della fotografia naturalistica e wildlife. Grazie all’enorme  quantità di fauna selvatica, la possibilità di avvistare scene da ‘film’ sono molto alte. Non è raro assistere alla caccia dei predatori, che escono di nascosto ad attaccare le mandrie di bufali o impala.

Se il budget te lo consente, un autentico safari in Botswana è il top. Ovviamente le attrazioni principali sono le moltissime specie animali che popolano tutta l’area dell’Okavango nel deserto del Kalahari, i game drive nella Moremi Reserve e nel Chobe National Park. Ma se cerchi un’immersione completa nel Botswana, allora ti consiglio una lunga passeggiata nel bush per incontrare i San, gli abitanti originari del Kalahari. Ti mostreranno come vivono, spiegandoti la loro cultura e le loro tradizioni, dandoti anche consigli su come improvvisare una farmacia dalla vegetazione circostante.

 

Guide di viaggio in Botswana

 

 

Quando andare in Botswana

 

In Botswana, la stagione delle pioggie va da novembre a marzo. In dicembre inizia l’estate e fa parecchio caldo. Piove molto. E’ difficile che piova tutto il giorno, ma sono frequenti i temporali e gli acquazzoni che rovesciano parecchi litri d’acqua. Il paese diventa completamente verde, perdendo quella tonalità giallina tipica della siccità. La stagione più secca è durante l’inverno, da maggio a settembre. Anche se siamo in Africa, in inverno, alla sera e nelle prime ore della mattina fa freddo, molto freddo. Luglio e soprattutto Agosto sono i mesi migliori per un safari in Botswana, quando la fauna selvatica si dirige verso il Delta dell’Okavango in cerca di acqua. C’è ancora secco, ma non ci sono i picchi di freddo frequenti in maggio e giugno. E deve ancora arrivare il caldo torrido di Ottobre e Novembre.

 

Cosa fare in Botswana

 

1. Safari in uno dei numerosi parchi nazionali
Il Botswana è una delle destinazioni migliori per un vero safari africano. La riserva di caccia del Kalahari centrale è popolato da gnu, orici, struzzi, springbok, eland, iene e persino cani selvatici. Ma il protagonista è lui, il re della foresta…in questo caso è il re del deserto del Kalahari, il leone. In Botswana ce ne sono diversi esemplari e non è raro sentirne il ruggito nel cuore della notte.
Il delta dell’Okavango e il Kalahari sono indubbiamente i gioielli del Botswana, ma vale la pena visitare anche gli altri parchi nazionali, come ad esempio il Chobe National Park e il Nxai Pan.Al nord, i fiumi dei Linyanti e dei Chobe ospitano grandi branchi di elefanti e di bufali. Mentre il Nxai Pan comprende ampie pianure erbose con cespugli di acacia, le preferite dalle giraffe.
Nelle vicinanze, puoi visitare le saline di Makgadikgadi. Di solito sono piatte e spoglie, ma quando arriva la pioggia, gruppi di springbok, zebre, red hartebeest e blue wildebeest nell’area, seguiti dai grandi predatori.
Che tu scelga un safari in 4×4 con guida, o in solitaria, sarà sicuramente un’esperienza indimenticabile.

 

Chobe National Park guida

 

2. Incontra i Boscimani
Se vai in Botswana non puoi assolutamente perdere l’incontro con i Boscimani, il popolo San del Kalahari, il più antico abitante dell’Africa meridionale.
Praticamente, hanno sempre vissuto in quest’area. La conoscono nei minimi particolari e, nonostante negli ultimi anni abbiano un pò cambiato il loro stile di vita, questa loro conoscenza è ancora trasmessa alle generazioni più giovani e sono ben lieti di condividerla con i turisti esploratori.
Ti consiglio una passeggiata nel deserto insieme a loro. Vi trasmetteranno la loro cultura, vi insegneranno ad interpretare le tracce nella sabbia, estrarre l’acqua dai tuberi nascosti nel sottosuolo, o sistemare le trappole per catturare la fauna selvatica.

3. Esplora il Delta dell’Okavango in mokoro
Un’esperienza da fare sicuramente è un’escursione in mokoro, la tipica imbarcazione dei Boscimani ( i San). La navigazione sarà lenta, molto tranquilla. Avrai l’occasione di assaporare nel profondo la natura che ti circonderà ed entrare in contatto con la cultura indigena locale. E se sei fortunato potrai incontrare qualche elefante che si avvicina al fiume per bere.
Scivolando lungo i rami del delta, avrai una prospettiva unica dell’Okavango, assaporerai il profumo delicato dei meravigliosi calici delle ninfee, ti abbasserai passando sotto i lussureggianti pennacchi di papiro e ammirerai la vastità del delta nelle aperte lagune.
Inoltre, essendo senza motore, il mokoro è l’ideale per il birdwatching

 

Delta dell'Okavango guida

 

4. Goditi i cieli stellati del Botswana
I campi safari in Botswana offrono delle esperienze straordinarie. Si trovano quasi sempre vicino ai principali punti salienti per avvistare la fauna selvatica.
Alcuni sono dei campi tendati molto lussuosi, altri sono più spartani. Ma in ogni caso l’esperienza è unica.
L’importante, però, è rispettare le istruzioni che vi verranno date dalle vostre guide, specialmente le regole per la notte. In questo modo sarete al sicuro.